Le attività di ricerca in
questa area sono finalizzate alla modifica dei profili enzimatici
della cellula vegetale mediante metodi bio-tecnologici e differenti
strategie applicative (over-espressione, antisenso, ribozimi hammerhead).
L’obiettivo è di indirizzare i processi metabolici
verso la produzione di una o più sostanze (enzimi o metaboliti
secondari) capaci di migliorare le qualità nutrizionali,
industriali o tecnologiche del prodotto ottenuto dalla pianta.
Il programma di ricerca più rilevante è finalizzato
alla creazione di una collezione di pomodori diversificati per la
tipologia dei carotenoidi accumulati nel frutto.
Il primo risultato significativo è consistito nell’ottenimento
di una linea di pomodoro denominata ‘HighCaro’ (HC)
che produce frutti di un intenso colore arancio in seguito all’accumulo
di beta-carotene (principale precursore della vitamina A), anziché
di licopene.
La linea HC e quelle che da essa deriveranno possono essere considerate
delle vere e proprie bio-fabbriche di composti naturali ad elevato
valore nutrizionale. Tale ricerca si sta svolgendo parallelamente
a quella finalizzata all’individuazione di sistemi di trasformazione
che consentano di ridurre l’introduzione di sequenze esogene
nel genoma delle piante trasformate.
A tale proposito si sta lavorando per la costruzione di vettori
privi di geni di selezione provenienti da microrganismi privilegiando
l’impiego di sequenze derivanti dalla specie che si intende
migliorare o da specie affini
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