| Resistenza/tolleranza
a stress La crescita delle piante è fortemente
influenzata dalle condizioni ambientali ed in particolare dagli
stress. Gli stress biotici sono causati da organismi viventi quali
funghi, batteri, nematodi, insetti, mentre gli stress abiotici
sono causati da fattori ambientali quali disponibilità
idrica, qualità della luce, temperatura, qualità
dell’acqua disponibile, ozono, metalli pesanti.
Le piante essendo organismi sessili non hanno la possibilità
di sfuggire agli stress e quindi hanno sviluppato, nel corso dell’evoluzione,
meccanismi molecolari che permettono di adattarsi a fattori ambientali
sfavorevoli. La conoscenza a livello molecolare dei meccanismi
che stanno alla base della tolleranza ai fattori ambientali può
contribuire fortemente allo sviluppo di nuove varietà o
nuovi metodi che aumentano la produttività.
Alcuni dei meccanismi coinvolti nella tolleranza agli stress coinvolgono
la regolazione di geni attraverso fattori di trascrizione (Transcription
factors-TF) tra i quali possiamo citare le proteine HD-Zip che
sono coinvolte nella regolazione dell’espressione dei geni
target in seguito al verificarsi di uno stress. |


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L’attenzione del nostro
gruppo di ricerca è orientata allo studio di alcuni fattori
di trascrizione vegetali coinvolti nella risposta a stress biotici
(gene H52) o abiotici (proteine ATHB7, ATHB2) che sono implicati
rispettivamente nella morte cellulare programmata, nella tolleranza
allo stress salino e idrico e nel fenomeno della fuga dall’ombra.
La modifica genetica a livello dei fattori di trascrizione offre
il vantaggio di poter agire su numerosi geni che queste proteine
controllano invece di intervenire sull’introduzione di un
unico gene. Il nostro gruppo ha ottenuto linee di pomodoro in
cui questi geni sono sovra-espressi (in maniera costitutiva o
regolata da promotori che si accendono solo in seguito a stress)
e si stanno valutando le performances delle piante transgeniche
in condizioni di stress salino e idrico e per la loro capacità
di tollerare attacchi di patogeni batterici e virali.
Inoltre per ottenere piante di pomodoro resistenti a stress abiotici
sono stati inseriti in pomodoro geni coinvolti nella regolazione
di metabolismi cellulari quali quello della prolina, glicina betaina,
arginina.
Questo studio è stato svolto nell’ambito dei progetti
europei TF-Stress (Trancription factors controlling plant responses
to environmental stress conditions) e ROST (Regulation of osmotolerance)
e del progetto nazionale FIRB e si avvale di numerose collaborazioni
nazionali ed internazionali
Info: Dott.ssa Rina Iannacone
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