La divulgazione dei dati di qualità dell’aria raccolti è una delle finalità dello studio per la valutazione dell’impatto ambientale delle attività estrattive della Val D’Agri. Essa serve a fornire elementi utili alla tutela della salute della popolazione e, in generale, alla salvaguardia dell’ambiente.
Le valutazioni di qualità dell'aria sono state formulate prendendo spunto da quelle utilizzate dalla Provincia Autonoma di Trento - Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente - Unità Organizzativa tutela dell'Aria e Agenti Fisici, le quali fanno riferimento:
- alle "Linee Guida di qualità dell'aria per l'Europa" dell' Organizzazione mondiale della Sanità, aventi la finalità di protezione della salute pubblica dagli effetti sfavorevoli dell'inquinamento atmosferico;
- alla normativa italiana che alle suddette Linee Guida fa riferimento;
- ai più recenti studi epidemiologici sull'argomento.
Nei grafici che rappresentano le elaborazioni dei dati raccolti, i livelli di inquinamento - Trascurabile, Basso, Moderato, Elevato - sono stati individuati sulla base della stima del rischio per la salute derivante dall' esposizione alle diverse concentrazioni di inquinanti.
L’attività di studio della qualità dell’aria è stata condotta misurando in continuo, con l’ausilio di n. 2 centraline, i seguenti parametri: Monossido di carbonio, Biossido di Zolfo, Biossido di Azoto e Ozono. Il sistema usato è costituito da una centralina fissa installata nei pressi del Centro Oli di Viggiano e da una mobile entrambe collegate ad un computer sul quale è stato installato un software che rileva i dati grezzi memorizzandoli in un data base. In particolare, il programma rileva un certo numero di dati orari ad intervalli variabili organizzandoli opportunamente in fogli elettronici che comprendono i dati giornalieri. Le informazioni grezze, dopo opportuna validazione, sono state elaborate per fornire all’utente finale tabelle di sintesi facilmente consultabili che riportano le concentrazione degli inquinanti espressi in µg/m3 determinate nelle 24 ore e i grafici relativi che consentono una immediata valutazione della qualità dell’aria ambiente.
A tale sistema di centraline, a fine luglio del 2009, è stato aggiunto un altro strumento per misurare l’idrogeno solforato. Tale strumento analizza bassi livelli di H2S in pochi secondi e offre un range di analisi di 0.003-50 ppm che lo rende ideale per il controllo di odori, corrosioni, sicurezza, determinazione delle perdite, trattamento delle acque di scarico, oli e gas. Il sistema è dotato di software che permette di scaricare e memorizzare i dati su un PC. La normativa di riferimento è il DPR 322/71 la quale stabilisce come valore limite da non superare la soglia di 40 µg/m3 come media giornaliera e 100 µg/m3 per 30 minuti.
Metapontum Agrobios
Sen. Salvatore Adduce |