Monitoraggio della qualità delle acque dolci che richiedono protezione o miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci
La gestione delle acque interne (fiumi, laghi e torrenti) deve tener conto delle diverse destinazioni d’uso a cui sono soggette. Particolare rilievo assume la difesa e la valorizzazione del patrimonio ittico e il controllo della qualità delle acque in funzione dei diversi utilizzi per fini irrigui, zootecnici, potabili, idroelettrici, ecc. In generale si può affermare che il risanamento dei corpi idrici superficiali costituisce un momento importante nell’ambito di una oculata politica di difesa degli equilibri ambientali. Gli interventi di risanamento delle acque correnti naturali richiedono, a priori una conoscenza approfondita, su tutto il territorio, delle condizioni ambientali in cui si trovano gli alvei che compongono il reticolo idrografico.
L’obiettivo del presente piano è stato la individuazione delle aree richiedenti specifiche misure di prevenzione dall’inquinamento, di salvaguardia degli usi sostenibili, inoltre ha definito lo stato di qualità ambientale dei corpi idrici sulla base dello stato ecologico e dello stato chimico effettuando una valutazione ampia degli inquinanti chimici sulle acque e predisponendo indagini approfondite anche su sedimenti e biota.
Diga di Montecotugno Isoperla
Perla Perla, particolare
Info: Dott. Achille
Palma , Dott. Teresa Trabace |